Con una comunicazione ufficiale del 6 marzo 2025, il GSE ha confermato la fine della possibilità di aderire al regime di Scambio sul Posto. Questo meccanismo, che permetteva ai proprietari di impianti fotovoltaici di compensare l’energia immessa in rete con quella prelevata, non sarà più accessibile per i nuovi impianti.
Questa novità porta molti proprietari e chi sta per installare un impianto fotovoltaico a chiedersi: quali sono le alternative migliori oggi disponibili?
Le Alternative allo Scambio sul Posto
Fortunatamente, il panorama normativo offre diverse opportunità che, se ben sfruttate, possono risultare ancora più vantaggiose dello Scambio sul Posto. Tra queste, una delle soluzioni più interessanti è la possibilità di inserire il proprio impianto in una Comunità Energetica Rinnovabile (CER).
Perché le Comunità Energetiche sono la Soluzione Migliore
Aderire a una CER consente di valorizzare al meglio l’energia prodotta dal proprio impianto rispetto al semplice autoconsumo o, in molti casi, anche all’installazione di un sistema di accumulo.
Ecco i principali vantaggi:
- Incentivo economico dedicato: Attualmente, salvo proroghe, è possibile richiedere un contributo a fondo perduto del 40% grazie ai fondi del PNRR, erogato in un’unica tranche dopo l’installazione.
- Flusso di cassa più vantaggioso: Grazie alla combinazione tra ritiro dedicato e incentivo CER, l’impianto può generare un ritorno economico superiore rispetto allo Scambio sul Posto, rendendo conveniente investire in una maggiore produzione di energia.
- Massimizzazione dell’autoconsumo: In alternativa, laddove necessario, è possibile progettare un impianto che, anche tramite un sistema di accumulo, massimizzi l’autoconsumo e riduca ulteriormente la dipendenza dalla rete.
Meglio un Impianto Più Grande che una Batteria
Installare un sistema di accumulo non è sempre la scelta più conveniente. Dopo diverse simulazioni, consiglio ai miei clienti un approccio alternativo: installare un impianto di maggiore potenza e valorizzare l’energia immessa in rete attraverso il ritiro dedicato e l’incentivo CER.
Ecco perché questa strategia è più vantaggiosa:
- Maggiori kWh prodotti = Maggiore incentivo ricevuto
- Minori costi di manutenzione e sostituzione rispetto a una batteria
- Rientro economico più rapido grazie ai ricavi dalla Comunità Energetica
Questa strategia consente di ottenere un miglior flusso di cassa e una maggiore stabilità economica nel lungo periodo.
Domande Frequenti (FAQ)
Cosa significa la fine dello Scambio sul Posto?
La fine dello Scambio sul Posto implica che non sarà più possibile aderire a questo meccanismo per i nuovi impianti fotovoltaici. Lo Scambio sul Posto permetteva di compensare l’energia immessa in rete con quella prelevata, riducendo i costi in bolletta. Ora, i nuovi impianti dovranno optare per altre soluzioni di valorizzazione dell’energia prodotta.
Da quando non sarà più possibile aderire al regime di Scambio sul Posto?
Il GSE ha ufficialmente comunicato che non sarà più possibile accedere allo Scambio sul Posto per gli impianti entrati in esercizio dopo il 29 maggio 2025. Tuttavia, chi ha già aderito potrà continuare a beneficiarne fino alla scadenza del proprio contratto. Consulta la delibera ARERA qui.
Quali sono le alternative allo Scambio sul Posto per chi vuole installare un impianto fotovoltaico oggi?
Le principali alternative sono:
- Il ritiro dedicato: Permette di vendere direttamente l’energia immessa in rete a un prezzo stabilito dal GSE.
- Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER): Consentono di condividere l’energia con altri utenti e ottenere incentivi statali.
- Sistema di accumulo: Può essere utile laddove non sia possibile installare un impianto di maggiore potenza.
Conviene installare una batteria per compensare la fine dello Scambio sul Posto?
In molti casi, non è la scelta economicamente più vantaggiosa. A parità di costo, installare un impianto più grande e sfruttare il ritiro dedicato e gli incentivi CER garantisce un rientro dell’investimento più rapido e una gestione energetica più efficiente. Tuttavia, se lo spazio disponibile è limitato e non è possibile aumentare la potenza dell’impianto, un sistema di accumulo può essere una valida alternativa per migliorare il risparmio energetico.
Conclusione
La fine dello Scambio sul Posto potrebbe sembrare una cattiva notizia per chi sta valutando un impianto fotovoltaico, ma in realtà esistono soluzioni ancora più vantaggiose.
Aderire a una Comunità Energetica è oggi la scelta migliore per valorizzare la produzione di energia e massimizzare il ritorno economico dell’investimento.
Se vuoi scoprire come integrare il tuo impianto fotovoltaico in una CER e ottimizzare la tua produzione di energia, contattami per una consulenza personalizzata!






salve ho un impianto fotovoltaico del 2009 e il gse mi ha comunicato che a dicembre 2025 cesserà lo scambio sul posto e partirà il ritiro dedicato, io vorrei invece integrare il mio impianto con un CER, tale scelta è fattibile?
Ciao Maurizio,
il tuo impianto del 2010 può aderire a una Comunità Energetica Rinnovabile e contribuire all’energia condivisa. Tuttavia, non può accedere alla tariffa incentivante prevista dal Decreto CER, riservata agli impianti entrati in esercizio dal 16 dicembre 2021.
Aderendo alla CER continuerai a beneficiare dell’autoconsumo e del RID per l’energia immessa, oltre a un contributo di valorizzazione ARERA sulla quota condivisa (valore indicativo nell’ordine di 1 cent€/kWh – da verificare in base alle regole della CER).
Nel tuo caso, se vuoi aumentare i benefici economici dell’impianto, può essere opportuno valutare l’installazione di un sistema di accumulo.
PS: sei certo di non aver già avuto accesso anche al Conto Energia?