Un passo importante verso le comunità energetiche
In questo blog ho parlato spesso delle CER, le Comunità Energetiche Rinnovabili (qui e qui, ad esempio) perchè è un tema che interessa da vicino i cittadini e le imprese, ma anche perchè secondo me è uno strumento che può aiutarci, come sistema-paese, a centrare gli obiettivi dell’agenda 2030.
Ne parlo di nuovo in questo articolo, perchè lo scorso 28 febbraio i gestori e i distributori della rete elettrica hanno compiuto un altro passo importante verso la realizzazione e la diffusione delle CER.
In ottemperanza a quanto stabilito dal decreto legislativo 199/21 hanno pubblicato le mappe interattive delle cabine primarie sul territorio.
A cosa servono le mappe delle cabine primarie?
Servono a identificare, per ogni area del territorio italiano, le utenze che afferiscono alla stessa cabina primaria e quindi possono far parte della stessa comunità energetica e condividere o utilizzare l’energia prodotta da fonti rinnovabili dagli aderenti.
In parole più semplici, grazie alle mappe interattive è possibile sapere quali case, imprese e in generale costruzioni hanno in comune una stessa cabina primaria (ossia hanno il loro impianto elettrico collegato a quella cabina, installata e gestita da una società distributrice della rete elettrica) e possono quindi costituire una CER.
Dove si possono consultare le mappe?
Ciascun gestore ha pubblicato sul proprio sito le mappe interattive delle propri cabine primarie.
Di seguito ti propongo un elenco dei principali gestori, con il link alle rispettive mappe.
- E-Distribuzione (ex Enel Distribuzione), che copre la maggior parte del territorio nazionale. La sua mappa è QUI
- Unareti (ex A2A Reti Elettriche), che opera principalmente in Lombardia. Sul suo sito offre un sistema di ricerca per trovare la cabina primaria, QUI
- Areti (ex Acea Distribuzione, serve soprattutto Roma e Lazio) ha adottato una soluzione simile, con un motore di ricerca che puoi consultare QUI
- Gruppo Hera, una grande multiutility che ha al proprio interno alcune società distributrici. Ha una divisione dedicata alle comunità energetiche (HeraComm) con un sito verticale QUI
NOTA: In questo elenco, per ragioni di spazio e leggibilità, ho riportato solo i cinque distributori di rete più grandi. Se il tuo territorio è servito da un distributore locale, consulta il suo sito web per trovare la mappa corrispondente alla tua zona.

Termina qui il mio aggiornamento sulle comunità energetiche che, lo ripeto ancora una volta, mi stanno molto a cuore perchè sono uno strumento che può davvero aiutarci a migliorare l’ambiente, a ridurre l’impatto di Co2 e a creare una società più solidale e responsabile per ciò che riguarda i consumi energetici. E anche, va detto, a risparmiare sulla bolletta!
Dubbi, curiosità?
Spero che tu abbia trovato utile e interessante questo articolo.
Se hai domande, dubbi o curiosità sul tema, non esitare a contattarmi. Sarò felice di risponderti.
E se invece è tutto chiaro e non hai niente da chiedere…be’, lasciami ugualmente un commento qui sotto per dirmi cosa ne pensi.
Grazie per aver letto il mio blog e…alla prossima!






Ho interesse a contattare personalmente il dottor Pier Luigi Benemerito per una collaborazione commerciale.
Salve,
può scrivere all’indirizzo email info@pierluigibenemerito.it in maniera da poter coordinare un primo incontro.
Ringrazio per la cortese sollecitudine con la quale mi è stato inviato l’indirizzo mail a cui scrivere per fissare un primo appuntamento.
Buonasera, chiedo se secondo lei è possibile in qualche modo modificare il perimetro della area sottesa da una cabina primaria e se è possibile realizzare una comunità energetica che coinvolge produttori e consumatori rientranti in aree sottesi da due cabine primarie
Ciao Michele,
non è possibile modificare il perimetro dell’area sottesa da una cabina primaria però è possibile con le giuste accortezze permettere ad una stessa CER di gestire utenti appartenenti a cabine primarie differenti. Un esempio Concreto è presente in Calabria (Comunità energetica rinnovabile Calabria) che ho seguito personalmente in tutto l’iter di costituzione. In questo particolare caso la CER è attiva su quasi tutto il territorio calabrese.
La ringrazio per la preziosa risposta.
E quali sono le “giuste accortezze” di cui parla per permettere ad una CER di gestire utenti appartenenti a differenti cabine primarie?
Sono accortezze che vanno previste e normate sia a livello di statuto che a livello di singolo regolamento. Se in fase di costituzione si prevedono le diverse casistiche non ci sono costi. Se la CER è già attiva invece sarà necessario fare un cambio dello statuto. Se ha bisogno di assistenza possiamo fissare una consulenza ed analizzare il caso specifico.
Produttori e consumatori aderenti ad una CER possono anche essere distanti alcune decine di km purchè sottesi alla medesima cabina primaria?
Oppure Clienti ed impianti di una CER devono essere collegati alla medesima cabina secondaria?
Grazie
In ordine:
1) Si, esatto
2) No, non è più necessario con l’attuale normativa.
Fino a quando c’è tempo per presentare domanda per beneficiare del 40% del PNRR?
Non mi è chiaro se la scadenza è il 31 marzo 2025 oppure giugno 2026.
E se la scadenza è il 31 marzo 2025, entro tale data cosa va fatto?
Entro tale data deve essere presentata richiesta di incentivo dalla CER oppure dai singoli produttori associati che intendono investire nella realizzazione di nuovi impianti fotovoltaici?
Infine una altra domanda:
gli impianti che beneficeranno del 40% del PNNR possono usufruire anche del 50% di detrazione fiscale per ristrutturazione edilizia dalle famiglie? Cioè il 40% PNRR ed il 50% di Detrazione fiscale sono cumulabili?
Grazie
Ciao Angela,
vediamo se riesco ad essere sintetico:
1) Chiusura possibilità di presentare richiesta per contributo PNRR entro il 31 marzo 25 e installati entro il 30 giugno 2026.
2) Puoi invece aderire ad una CER ed ottenere gli incentivi entro massimo il 31 dicembre 2027.
3) Se usufruisci del contributo del 40% non si potrà ottenere la detrazione fiscale del 50% o altri incentivi in conto capitale.
Buonasera Dott. Benemerito.
Sto cercando di tirare giù un business plan per la realizzazione di un impianto fotovoltaico da parte di un comune sotto i 5000 abitanti e da asservire ad una eventuale costituenda CER comunale.
Non mi è chiaro come funziona la decurtazione del 50% della tariffa premio se il comune per la realizzazione di detto impianto fotovoltaico usufruisce del contributo PNRR in conto capitale del 40%.
Ho letto che tale decurtazione non si applica agli impianti che, pur usufruendo di un incentivo PNRR del 40%, sono stati realizzati da un ente pubblico, tuttavia non ho capito se la condizione che l’impianto sia stato realizzato da un ente pubblico è sufficiente alla non applicazione della decurtazione del 50% oppure se è necessario anche che l’energia prodotta da quell’impianto di un ente pubblico sia anche consumata da altro punto di prelievo della CER intestato ad un ente pubblico.
Ringrazio per la preziosa risposta.
Buonasera Michele,
ti confermo che, nel caso di realizzazione di un impianto fotovoltaico da parte di una Pubblica Amministrazione (PA) che accede agli incentivi previsti dal PNRR, non si applica la decurtazione del 50% della tariffa premio per l’energia autoconsumata dai membri aderenti alla Comunità Energetica Rinnovabile (CER).
Tuttavia, è importante considerare che, in fase di richiesta dell’incentivo, il GSE richiederà il codice fiscale/partita IVA della CER, oltre allo statuto e all’atto costitutivo. Poiché la PA può partecipare a una CER costituita in forma associativa solo se correttamente iscritta al nuovo Registro unico nazionale del Terzo Settore (RUNTS), bisogna tenere conto delle tempistiche tecniche necessarie non solo per l’iscrizione, ma anche per ottenere il preventivo di allaccio dell’impianto.
Dato che il bando ha una scadenza stringente e mancano pochi mesi alla chiusura, questa soluzione potrebbe risultare di difficile attuazione.
Se vuole, tramite il form contatti, può richiedermi di fissare una call per un rapido confronto. Sarà mia premura verificare insieme a te se posso esserti di supporto in questo progetto.