Sul sito del Ministero dell’ambiente fino al 12 dicembre puoi inviare proposte per il decreto sugli incentivi destinati agli impianti delle comunità energetiche
Dal 28 novembre e fino alle ore 12:00 del prossimo 12 dicembre, sul sito del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica è disponibile il modulo da utilizzare per avanzare via email proposte per lo schema di decreto che dovrebbe (finalmente) definire i criteri per gli incentivi destinati alla realizzazione di impianti da fonti rinnovabili nelle comunità energetiche (e non solo).
Si tratta di una consultazione pubblica che ha l’obiettivo di: ” […] condividere le logiche alla base dello schema di decreto e raccogliere osservazioni e spunti dalle parti interessate per la conclusione del processo”.
Le parti interessate, sempre secondo il testo pubblicato sul sito del Ministero sono: “cittadini, imprese, consumatori, tutti gli attori istituzionali e gli interlocutori di riferimento in campo ambientale“.
Di cosa stiamo parlando?
Allora, per farla semplice, circa un anno fa, l’8 novembre 2021, il Parlamento ha recepito una normativa dell’Unione Europea del 2018 sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, emettendo un decreto legislativo (D.lgs. 199/2021) che disciplinava appunto per l’Italia le varie forme di promozione e incentivazione dell’uso di fonti energetiche rinnovabili.
In sostanza regolamentava i finanziamenti, la concessione di crediti fiscali o di detrazioni, o gli altri tipi di incentivi destinati a incoraggiare e sostenere chi intendeva utilizzare energia prodotta da fonti rinnovabili.
Tutto chiaro, fino a qui? Okay andiamo avanti.
Tra le varie attività regolamentate dal decreto legislativo, l‘articolo 8 imponeva al Governo di aggiornare, entro 180 giorni dall’emissione del D.lgs. 199/2001, i (cito): criteri di regolamentazione degli incentivi per la condivisione dell’energia.
Ossia, in pratica, i criteri con cui incentivare e sostenere la realizzazione di impianti energetici da fonti rinnovabili, fino a un MW, da parte di gruppi di autoconsumo collettivo, singoli autoconsumatori e appunto comunità energetiche.
Ora, se mi hai seguito fin qui, ti starai chiedendo perchè si parli adesso di questi nuovi criteri di incentivazione, se secondo il d.lgs. 199 sarebbero dovuti essere definiti entro 180 giorni dalla promulgazione, ossia entro i primi di maggio del 2022.
Una volta tanto non si tratta di lentezza della politica o della pigrizia dei legislatori. Il ritardo è dovuto al fatto che nel frattempo è caduto il Governo Draghi e siccome un Governo senza fiducia può occuparsi solo degli “affari correnti” e questo non è evidentemente stato considerato un affare corrente, il termine di 180 giorni è slittato.
Adesso che le faccende politiche si sono sistemate, però, il nuovo Ministro dell’ambiente, Gilberto Pichetto Fratin ha deciso che è giunta l’ora di mettere mano al decreto attuativo e definire finalmente i nuovi criteri di incentivazione.
Ma prima vuole (correttamente a mio avviso) raccogliere spunti e osservazioni direttamente dalle parti interessate.
Da qui la consultazione pubblica, lanciata lo scorso 28 novembre e aperta fino alle ore 12 del prossimo lunedì (12 dicembre).
Come puoi dire la tua.
Posso testimoniare in prima persona che mandare un parere al ministro è abbastanza facile.
Io ho inviato le mie osservazioni (vuoi sapere quali? Scrivimi) e non ho impiegato più di mezz’ora a farlo.
Fino al 12 dicembre puoi inviare osservazioni e proposte all’indirizzo di posta elettronica certificata dgaece.div03@pec.mise.gov.it, mettendo come oggetto “Consultazione DM energia condivisa” e utilizzando il modulo di adesione alla consultazione che trovi sul sito.
Devi affrettarti, però. Al termine della consultazione pubblica manca solo una settimana, da oggi.
Sei interessato alle Comunità energetiche, ma non sai da che parte cominciare?
Le comunità energetiche sono un nuovo modo di concepire la gestione dell’energia prodotta e consumata da un impianto fotovoltaico o da altre fonti rinnovabili.
Se ti interessa l’argomento e se vuoi saperne di più, perchè vuoi essere protagonista di un cambiamento destinato a diminuire l’inquinamento e a migliorare il mondo in cui vivranno i nostri figli, non esitare a scrivermi e ti darò informazioni e dettagli su come realizzare una comunità energetica. Insieme possiamo dare il nostro contributo al miglioramento dell’ambiente!






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