Seppur vero che un impianto fotovoltaico ha una durata media di produzione compresa tra i 25 ed i 40 anni mi sorprendo come quasi tutti i clienti con cui mi ritrovo a parlare, in fase di acquisto, hanno un’unica paura: lo smaltimento dei pannelli.
Certamente un aspetto da considerare ma non così importante come si pensa. Giunti a fine vita produttiva sarà si necessario seguire le procedure di smaltimento previste dalla normativa in vigore ma questo, dal 2014, è completamente a carico del produttore.
Il pannello fotovoltaico è riciclabile?
Prima di entrare nel dettaglio della normativa ci tengo a sottolineare come il solare fotovoltaico sia effettivamente un’energia pulita.
Bisogna infatti prendere consapevolezza che tutti i materiali che compongono un pannello solare sono altamente riciclabili. Il modulo fotovoltaico è composto prevalentemente da vetro, alluminio e materiali semiconduttori, componenti facilmente recuperabili e che garantiscono un riciclo di oltre il 95%.
Se consideriamo anche il costo energetico di produzione, pari a circa la produzione di un solo anno di attività, quella fotovoltaica è un energia pulita.
Un rifiuto RAEE come un qualsiasi elettrodomestico o cellulare
Secondo il Decreto Legislativo. n. 49/2014, “Attuazione della direttiva 2012/19/UE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche”, i pannelli fotovoltaici rientrano nella categoria RAEE. Cosa prevede la normativa sui RAEE e quali sono le modalità e i costi per lo smaltimento a fine ciclo?
Per quanto riguarda lo smaltimento dei pannelli solari si considerano due categorie in relazione alla potenza di picco installata:
- RAEE domestici (con potenza nominale <10 kW): vanno portati al Centro di Raccolta predisposto dal Comune di residenza, ovvero presso le cosiddette eco piazze, piazzole ecologiche o isole ecologiche. Per trovare il centro di raccolta più vicino basta collegarsi al sito web del Centro di Coordinamento RAEE;
- RAEE professionali (con potenza nominale ≥10 kW): vanno consegnati, tramite soggetti autorizzati, presso un apposito impianto di trattamento iscritto al Centro di Coordinamento RAEE.
In entrambi i casi, per gli impianti entrati in esercizio dopo il 12 aprile 2014, i costi di gestione della dismissione sono a carico dei produttori dei pannelli. Gli utilizzatori finali, cioè i proprietari degli impianti, avranno come unico onere la disinstallazione e il trasporto nel centro raccolta.
Per i RAEE storici, cioè derivanti da pannelli solari immessi sul mercato prima del 12 aprile 2014, in caso di sostituzione di moduli vecchi con nuovi moduli equivalenti, i costi dello smaltimento gravano sul produttore. In tutti gli altri casi il costo dei moduli dismessi grava sull’utilizzatore solo se professionale.
Attenzione! In caso di pannelli incentivati con conto energia, il GSE trattiene una parte dell’incentivo a titolo cautelativo, in previsione dello smaltimento futuro dei pannelli solari.
Comunicazione al GSE: cosa prevede
Nell’applicativo informatico “Gestione componenti di impianto e quote RAEE”, reso disponibile dal GSE sul proprio sito istituzionale, il Soggetto Responsabile può visualizzare:
- i principali dati tecnici dell’impianto;
- il numero totale e le principali informazioni dei pannelli fotovoltaici riconducibili allo specifico impianto;
- gli stati e le date caratteristiche dei singoli moduli fotovoltaici, per identificare l’intero ciclo di vita degli stessi;
- il valore delle quote a garanzia trattenute nel corso degli anni ovvero in corso di trattenimento (sarà restituita in occasione della dismissione dell’intero impianto).
- le istruzioni operative per la gestione e lo smaltimento dei pannelli fotovoltaici incentivati;
- i facsimili della dichiarazione di avvenuta consegna del RAEE derivante da pannello fotovoltaico incentivato e della richiesta di intervento al GSE per la completa gestione dei rifiuti derivanti da pannelli fotovoltaici.
È importante, a tal fine, che il soggetto responsabile segua la corretta procedura, e in particolare compili l’apposita Dichiarazione di Avvenuta Consegna e la faccia firmare al responsabile del centro di raccolta autorizzato.
Successivamente, tale dichiarazione, il cui modello è scaricabile dal sito del GSE, va inviata al GSE nel termine di 6 mesi dall’avvenuto conferimento dei RAEE. Per pannelli incentivati, è questa la procedura necessaria ad ottenere la restituzione delle somme trattenute.
Ci tengo a sapere se sono riuscito a tranquillizzarti su questo argomento. Non esitare a scrivere nei commenti qualora avessi ancora dei dubbi.






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